L’evento, organizzato dall’Ordine dei Medici chirurghi e Odontoiatri di Verona, si svolge sabato 8 ottobre alle 20.30 e vedrà esibirsi l’Orchestra della Fondazione Arena di Verona diretta da Mirko Schipilliti, medico di Pronto soccorso e consigliere dell’Ordine dei Medici chirurghi e Odontoiatri di Padova. L’ingresso è libero, su invito, fino a esaurimento dei posti disponibili

L’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Verona organizza un concerto straordinario dedicato a medici, odontoiatri e personale sanitario, in considerazione dell’impegno continuo, della dedizione e dell’abnegazione costanti dimostrati nell’assistenza sanitaria ai cittadini specialmente in questi ultimi due anni di pandemia.

Realizzato in collaborazione con la Fondazione Arena di Verona e l’Accademia Filarmonica di Verona, il concerto si svolgerà sabato 8 ottobre 2022 alle ore 20.30 al Teatro Filarmonico e vedrà esibirsi l’Orchestra della Fondazione Arena di Verona insieme a Mirko Schipilliti, medico di Pronto Soccorso, consigliere dell’Ordine dei Medici chirurghi e Odontoiatri di Padova, nonché talentuoso e stimato musicista, in veste di direttore d’orchestra e solista al pianoforte.

L’evento è aperto a tutti i cittadini con ingresso libero, su invito, fino a esaurimento dei posti disponibili. Gli inviti si possono ritirare presso la biglietteria della Fondazione Arena di Verona, in via Dietro Anfiteatro 6, dal lunedì al venerdì dalle 10.30 alle 16 (orario continuato) e il sabato dalle 10 alle 12.45. Il programma prevede l’esecuzione di tre brani di Mozart (Ouverture da Le nozze di Figaro, Andante dal concerto n. 21 K 467 e Rondò in La maggiore K 386) e della Sinfonia n. 7 in La maggiore, op. 92 di Beethoven.

I dettagli e il programma dell’evento sono stati illustrati questa mattina nella sede dell’Ordine dei Medici chirurghi e Odontoiatri di Verona dal presidente Carlo Rugiu, presenti il segretario dell’Ordine Anna Tomezzoli, il medico e direttore d’orchestra Mirko Schipilliti e il Marketing Principal Consultat di Fondazione Arena di Verona Andrea Compagnucci. Il concerto, è stato spiegato, nasce come ringraziamento e omaggio al lavoro svolto da tutti i medici, gli odontoiatri e il personale sanitario. Entrare nel tessuto sociale è fondamentale per queste figure e la collaborazione con la Fondazione Arena e l’Accademia Filarmonica di Verona, due istituzioni culturali di primo piano, contribuisce ad allargare questa partecipazione alla vita culturale della città. Da qui la volontà di aprire il concerto a tutti i cittadini, con una connotazione simbolica di rilievo, poiché a dirigere l’orchestra sarà proprio un medico, Schipilliti.

«Poiché la musica e l’arte in generale ci aiutano a ritrovare il senso di comunità, questa iniziativa sposa in pieno lo spirito che anima le attività del nostro Ordine: impegnarci in un più ampio progetto di integrazione sul territorio. La dedichiamo a tutti i professionisti della Sanità impegnati nelle attività di assistenza e cura, come gesto di riconoscimento collettivo per aver dimostrato abnegazione e spirito di sacrificio durante questo lungo periodo di pandemia, che ha lasciato gravi conseguenze sulla salute e sulla tenuta del personale. Ringrazio il dottor Mirko Schipilliti, l’Accademia Filarmonica e la Fondazione Arena di Verona per donarci questo momento all’insegna della bellezza, che ci auguriamo possa chiudere idealmente tre anni difficili per la nostra professione e per tutta la popolazione», ha sottolineato il presidente OMCeO, Rugiu.

«Nel 2019 l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha definitivamente comprovato scientificamente gli effetti benefici delle arti sulla salute», ha spiegato Schipilliti. «La musica rappresenta una forza comunicativa che si fa essa stessa messaggio universale, unisce individui e popoli, abbatte barriere, penetra nel profondo delle coscienze, guida a una cultura dell’ascolto reciproco, crea ponti. Il programma del concerto, con brani legati da tonalità simili, in particolare Re e La, le tonalità della gioia, testimonierà alcuni di questi aspetti più coinvolgenti ed emozionanti, attraverso due pilastri della storia della musica come Mozart e Beethoven, che svilupparono un pensiero spesso costruito intorno a concetti e ideali ispirati a valori universali e di solidarietà, secondo una visione positiva dell’esistenza. Non si deve pensare l’individuo a una sola dimensione, e per quanto possa sembrare inusuale, il medico che dirige un’orchestra di professionisti rivede il proprio ruolo e fa da mediatore, esce dall’isolamento di tecnico della sanità e mostra una dimensione umana troppo spesso offuscata dal sistema lavorativo di oggi, invece fondamentale nel rapporto di cura. Dopo oltre due anni di pandemia abbiamo bisogno di un messaggio positivo per tutti, ma diverso dal solito».

«Tra il 2020 e il 2021 l’Ordine dei Medici e Odontoiatri di Verona è stato uno dei partner più attivi di Fondazione Arena», ha evidenziato Compagnucci. «L’ente ha partecipato al progetto “67 colonne per l’Arena” e attraverso confronti continui ha fornito le proprie competenze professionali, permettendo alla Fondazione di andare in scena, unica in Italia nel 2020, nonostante le tante limitazioni anti Covid, e poi di arrivare ad ospitare seimila spettatori in Arena, mentre il resto dei teatri aveva una capienza massima di mille spettatori. Questo ruolo è stato per noi fondamentale, motivo per cui volevamo essere accanto all’Ordine in questa occasione speciale che è il concerto straordinario dedicato al personale sanitario. Grazie per l’amicizia che ci avete dimostrato».

«L’Accademia Filarmonica di Verona ha collaborato molto volentieri all’iniziativa del concerto straordinario dedicato ai medici e al personale sanitario.Tutta la popolazione deve essere grata all’opera umanitaria che medici e infermieri hanno svolto durante la sciagurata pandemia. L’ospitalità offerta dalla nostra Istituzione va quindi intesa anche e soprattutto quale atto di riconoscenza verso queste categorie che tanto hanno meritato dalla comunità», questo il messaggio inviato dal presidente dell’Accademia Filarmonica, Luigi Tuppini.

MIRKO SCHIPILLITI, direttore d’orchestra

Nato a Lubiana in Slovenia, si è laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Padova, dove si è specializzato in Medicina Interna ramo medicina d’urgenza, lavorando successivamente anche a ricerche e pubblicazioni in ambito internazionale nel campo della ricerca medica. Contemporaneamente si laurea col massimo dei voti e lode in direzione d’orchestra nella classe di Michael Summers al Conservatorio “B. Marcello” di Venezia, dove ha conseguito inoltre il diploma in pianoforte con lode con Wally Rizzardo e ha seguito gli studi in composizione con Fabio Vacchi. Si perfeziona in direzione d’orchestra con Giancarlo Andretta e Isaac Karabtchevsky, e consegue master e diplomi di alto perfezionamento sotto la guida di Neeme Jarvi, Jorma Panula, Kurt Masur, Jesus Lopez-Cobos; segue inoltre i seminari di Riccardo Muti e Gustav Kuhn. Ha diretto l’Orchestra di Padova e del Veneto, l’Orchestra Sinfonica Siciliana, l’Orchestra Regionale dei Conservatori del Veneto, I Concertisti della Fenice, l’Orchestra sinfonica di Porto Alegre in Brasile, la FMClassic Orchestra in Bulgaria, L’Offerta Musicale di Venezia. Nel 2014 ha diretto, unico italiano, l’Orchestra Sinfonica di Heliopolis a San Paolo in Brasile, formata da giovani provenienti dalla seconda più grande favela brasiliana, importante progetto socioculturale di eccellenza sul modello delle orchestre giovanili venezuelane. È membro dell’Associazione Nazionale Critici Musicali, collaborando con riviste specializzate del settore musicale. Per le iniziative musicali anche a scopo benefico che ha diretto nel 2006, 2007 e 2014 ha ricevuto i Messaggi del Presidente della Repubblica. È medico di ruolo presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale Sant’Antonio dell’Azienda Ospedale-Università di Padova e dal 2021 è consigliere dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Padova.

ORCHESTRA DELL’ARENA DI VERONA

La storia dell’Orchestra dell’Arena di Verona e dei suoi direttori comincia il 10 agosto 1913, quando Tullio Serafin, con una storica Aida, inaugura il Festival lirico. Sul podio del più suggestivo teatro all’aperto del mondo si sono avvicendati musicisti diversi per formazione, cultura e stile. Tra di essi anche tre direttori-compositori: Pietro Mascagni che nel 1921 dirige Il Piccolo Marat, Riccardo Zandonai che nel 1939 dirige Giulietta e Romeo, Mikis Theodorakis che nel 1988 dirige Zorba il greco. Tra gli altri direttori che hanno guidato l’Orchestra dell’Arena ricordiamo Sergio Failoni, Antonino Votto, Gino Marinuzzi, Vittorio Gui, Franco Capuana, Francesco Molinari Pradelli, Rudolf Kempe, Argeo Quadri, Gianandrea Gavazzeni, Lovro von Matacic, Elihau Inbal, Nello Santi, Peter Maag, Giuseppe Patanè, Michel Plasson, Anton Guadagno, Yuri Ahronovitch, Donato Renzetti, Andrea Battistoni, Gustav Kuhn, Daniel Oren, Riccardo Muti, Lorin Maazel, Zubin Mehta, Georges Prêtre.

Dal 1975, con l’apertura del Teatro Filarmonico di Verona, l’Orchestra areniana dà ottima prova di sé anche in un teatro al chiuso con un repertorio che spazia dal barocco al romantico e al contemporaneo. Intensa è anche l’attività dei complessi artistici in ambito regionale. Importanti sono le tournée all’estero: negli anni Ottanta a Luxor in Egitto con Aida, a Vienna e Tokyo con Aida e Turandot; negli anni Novanta con Nabucco a Francoforte, Vienna, Zurigo e Berlino, con La Bohème ancora a Francoforte e con Aida a Dortmund. Nel 2000 l’Orchestra è a Pechino con Tosca; nel 2010 alla Tokyo International Forum Hall per Aida e per uno spettacolare Gala con Plácido Domingo. Nel 2011 partecipa alla Biennale Musica di Zagabria e al prestigioso The Masada-Dead Sea and Jerusalem Opera Festival con un Gala operistico a Gerusalemme e l’esecuzione della Messa da Requiem di Verdi a Masada; nello stesso anno è protagonista di una grandiosa Turandot firmata da Franco Zeffirelli per l’inaugurazione della Royal Opera House Muscat, dove torna con grande successo nel 2014 con I Capuleti e i Montecchi e nel 2015 nuovamente con Turandot. A luglio 2017 l’Orchestra esegue un memorabile concerto al Brunnenhof der Residenz di Monaco riscuotendo oltre 15 minuti di applausi. Nel 2018 l’Orchestra dell’Arena di Verona ritorna in Oman per la Stagione operistica della Royal Opera House Muscat con La Sonnambula regia, scene e costumi di Hugo de Ana nel mese di gennaio e nel mese di settembre è chiamata per il Gala Plácido Domingo – Antología de la Zarzuela, evento di successo del Festival lirico 2017, con in programma le arie più emozionanti della tradizione popolare spagnola. Nel settembre 2018 è anche protagonista della maratona benefica La notte di Andrea Bocelli, spettacolo ospitato all’Arena di Verona e in onda su RAI 1, RAI PLAY e RADIO 2. A maggio 2019 l’Orchestra, ospite a Monaco, torna a riscuotere successo con il concerto Amore & Amicizia nella Herkulessaal della Residenza bavarese. Nel 2020 segnato dalla pandemia, l’Orchestra riprende le attività con il Festival d’estate all’Arena di Verona nell’inedito assetto a palco centrale ed è protagonista di undici concerti che portano nell’Anfiteatro veronese nuovi repertori: il barocco veneziano, Mozart, Rossini, Wagner. Dopo altri tre concerti nelle principali piazze di Verona, segue una stagione artistica invernale trasmessa in streaming dal Teatro Filarmonico, fino al Festival areniano 2021, inaugurato dall’esecuzione di Aida in forma di concerto sotto la direzione di Riccardo Muti. Nel gennaio del 2022 torna ad aprire la stagione della Royal Opera House Muscat per il suo decennale con la nuova produzione di Rigoletto secondo Zeffirelli, trasmessa anche da Rai Cultura.