L'Ordine riunisce tutte le componenti della professione medica. Focus su programmazione, carenza di personale e rapporto con i pazienti
L'incontinenza urinaria è una condizione estremamente diffusa che colpisce circa 5 milioni di persone in Italia e oltre 36 milioni in tutta Europa. Sebbene sia una patologia molto comune, circa il 57% delle persone che ne soffre non si rivolge a uno specialista per via dell'imbarazzo.
L'incontinenza urinaria è un problema altamente invalidante, condiziona pesantemente vita quotidiana, attività lavorative, relazioni sociali, sonno e benessere psicologico di chi ne soffre.
Il disturbo presenta diversi livelli di gravità, dalla lieve perdita occasionale (da sforzo, come quando si tossisce o si ride), fino a forme totali e continue.
In Italia, l'incontinenza è considerata una patologia cronica e, nei casi più gravi, dà accesso al riconoscimento dell'invalidità civile e dei benefici della Legge 104:
Oggi esistono diverse soluzioni cliniche per trattarla o risolverla, che vanno dalla rieducazione del pavimento pelvico, all'uso di farmaci, fino a interventi chirurgici mirati. È fondamentale rivolgersi al proprio medico di base o a uno specialista urologo per un inquadramento diagnostico preciso e un piano di cura personalizzato.
Nell’incontro Flash organizzato dalla Feder.S.P.eV. il prossimo 10 giugno, la prof.ssa Maria Angela Cerruto, Ordinaria di Urologia della AOUIVR, presenterà un aggiornamento sulle cause e sulle opzioni terapeutiche disponibili per i cittadini che soffrono di questa condizione.
Il giorno 9 giugno pv alle ore 17,30 presso la Società Letteraria di Verona in piazzetta scalette Rubiani, relatori Carlo Mazza, Gino Boschiero, Paolo Dean, si terrà una conferenza sul prof. Piero Confortini nell’ambito del ciclo i veronesi illustri a cura della Ass. Consiglieri Emeriti comune di Verona presidente Silvano Zavetti.