Promuovere la cultura scientifica tra i giovani, offrendo agli studenti opportunità formative qualificate e occasioni di orientamento verso le professioni mediche e sanitarie. È questo l'obiettivo della convenzione triennale sottoscritta dall'Ordine dei Medici chirurghi e Odontoiatri di Verona e dal liceo scientifico statale Galileo Galilei, un accordo finalizzato a rafforzare il percorso di potenziamento scientifico B-Med attivato dall'istituto.
L’iniziativa è stata presentata nell’aula magna del liceo Galilei, alla presenza delle classi coinvolte nel percorso. Hanno partecipato la dirigente scolastica Mariangela Icarelli, il presidente dell’Ordine dei Medici Alfredo Guglielmi e le due referenti del progetto: la docente di Scienze naturali Paola Petrillo per il Galilei e la vicepresidente dell’Ordine dei Medici Anna Tomezzoli.
L'intesa rappresenta un ulteriore e significativo passo avanti nella collaborazione tra i due enti. L'accordo si inserisce, infatti, in un percorso già avviato con successo grazie alla convenzione che ha consentito l'attivazione, a partire dall’anno scolastico 2024/25, del percorso nazionale di potenziamento e orientamento “Biologia con curvatura biomedica”, un'opportunità formativa di grande valore che avvicina i ragazzi al mondo delle professioni sanitarie.
Grazie a questa nuova collaborazione, anche gli studenti del percorso B-Med potranno approfondire temi legati alla medicina, alla ricerca scientifica, alla prevenzione e alla tutela della salute attraverso lezioni tenute da professionisti del settore, attività laboratoriali, seminari e conferenze dedicati alle principali sfide della sanità contemporanea.
Nello specifico, la convenzione prevede 14 ore annue di lezioni teoriche tenute da medici su argomenti scientifici e sanitari e sei ore annue di attività pratiche e laboratoriali condotte da medici (simulazioni, analisi di casi clinici...) in compresenza con i docenti di Scienze del liceo. L'accordo dispone inoltre l’organizzazione di convegni, conferenze o seminari su temi sanitari e apre alla possibilità di sviluppare percorsi di Formazione Scuola-Lavoro (ex PCTO) nelle strutture ed enti collegati al mondo sanitario, consentendo agli studenti del triennio di entrare in contatto diretto con le diverse realtà della medicina e dell'assistenza sanitaria.
«L’accordo», sottolinea la dirigente scolastica Icarelli, si inserisce nel percorso di potenziamento del liceo scientifico delle scienze applicate B-Med, dedicato all’approfondimento delle scienze biomediche e sanitarie, e intende favorire l’integrazione tra le conoscenze teoriche acquisite in classe e l’esperienza professionale. Attraverso interventi di medici specialisti, incontri di approfondimento, analisi di casi clinici e attività pratiche e laboratoriali, gli studenti potranno conoscere più da vicino le principali patologie, le strategie di prevenzione e le applicazioni delle conoscenze scientifiche in ambito clinico».
«L'obiettivo principale dell'iniziativa», sottolinea il presidente Guglielmi, «è offrire alle nuove generazioni gli strumenti per comprendere la medicina non soltanto come cura della malattia, ma in una prospettiva ben più ampia che abbraccia la prevenzione, la ricerca, l'attività e la salute pubblica sul territorio, delineando così un concetto generale di salute.
È utile dare ai giovani questi concetti perché possano affrontare la prossima sfida di arrivare alla scelta dell'università consapevoli, coscienti e motivati».
«La collaborazione», aggiunge la professoressa Petrillo, «assume inoltre una rilevante valenza educativa, promuovendo lo sviluppo del pensiero critico, la capacità di interpretare correttamente le informazioni scientifiche e sanitarie e la consapevolezza dell’importanza della prevenzione e della tutela della salute. Il confronto diretto con i professionisti costituirà anche un’importante opportunità di orientamento, utile a favorire scelte universitarie e professionali consapevoli, contribuendo alla crescita di studenti capaci di affrontare con competenza e responsabilità le sfide scientifiche e sanitarie della società contemporanea».
«Con questo progetto», specifica la dottoressa Tomezzoli, «vogliamo offrire agli studenti un'opportunità concreta per conoscere da vicino il mondo della medicina e delle professioni sanitarie, andando oltre i libri di testo e confrontandosi direttamente con professionisti che operano quotidianamente sul campo. Crediamo che l'orientamento debba partire dalla conoscenza e dall'esperienza. Per questo l'Ordine dei Medici ha scelto di mettere a disposizione competenze, testimonianze e occasioni di approfondimento che possano aiutare i giovani a sviluppare consapevolezza, spirito critico e una visione realistica delle professioni della salute».